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Cosa sono le Omegaverse?

Nel corso di ottobre-novembre ho notato un certo interesse da parte dei lettori italiani per il genere “omegaverse” e ho rapidamente realizzato di non aver mai letto una guida in italiano a riguardo.
Onde evitare fraintendimenti – o peggio, la diffusione di informazioni fasulle – eccomi a rimboccarmi le maniche e a scrivere qualcosa per fare luce sull’argomento. Tenterò di essere più chiara e comprensibile possibile, evitando l’uso di altri termini specifici o inglesi, così che chiunque, anche l’utente che proprio non sa nulla, possa essere in grado di capire.

Disclaimer: le informazioni che illustrerò sono frutto di: centinaia di fanfiction lette, frequentazione di archivi di fanfiction internazionali e ricerche personali. Non sono un guru in materia, però sono piuttosto sicura di quello che sto scrivendo.

Iniziamo.

Cos’è l’omegaverse?

L’omegaverse è un “universo alternativo”, cioè un’ambientazione che è stata creata da utenti che scrivevano fanfiction e che con il passare del tempo è stata utilizzata da sempre più persone, diventando un vero e proprio fenomeno acchiappa lettori.
Esistono tante versioni di questo universo proprio perché diversi autori hanno voluto personalizzarlo come meglio credevano ma, sottolineamolo, ci sono degli elementi che non possono essere omessi, altrimenti non si può parlare di omegaverse.

L’elemento fondante e principale è che la popolazione (umana o meno) deve essere divisa in tre diversi generi: Alpha, Beta e Omega. Questa divisione, anche se si è ispirata ai lupi, non riguarda per niente la gerarchia. Si tratta infatti di generi che vengono assegnati alle persone per nascita o alla pubertà. Quindi possiamo equipararli al sesso femminile e maschile.
Ricapitolando, un personaggio di un omegaverse potrà essere: femmina Alpha, femmina Beta, femmina Omega, maschio Alpha, maschio Beta, maschio Omega. Quindi la classificazione è proprio una questione biologica, non si sceglie e soprattutto non si conquista.

Esempio: mettiamo il caso che un Omega e un Alpha finiscano per lottare uno contro l’altro. Alla fine dello scontro, vince l’Omega. L’Omega rimane Omega, l’Alpha rimane Alpha. Proprio come se una donna e un uomo si prendessero a botte: non vi è un improvviso scambio di sesso!

Una volta compreso questo, possiamo iniziare ad andare più nello specifico: quali sono le caratteristiche di queste tre categorie che ho citato?

Innanzitutto, tutti e tre i generi hanno un odore particolare, è così che la gente riesce a capire l’identità di chi li circonda.
Per esempio, se foste teletrasportati in un universo del genere, vi basterebbe una sniffata in direzione del vicino per capire se è Alpha, Beta o Omega! Comodo, no?

  • Gli Alpha sono individui con caratteristiche molto simili allo stereotipo maschile più puro: in generale sono dominanti, hanno una forza fisica superiore rispetto a Beta e Omega, sono più inclini ad avere un carattere spiccato e a provare istinti violenti e aggressivi. Nota: questo non significa che nelle storie gli Alpha siano per forza abusivi, anzi. L’aggressività e la violenza possono essere utili per fare giustizia, per difendere i più deboli etc. Infatti, gli Alpha hanno anche uno spiccato istinto protettivo. Come il buonsenso insegna, ogni persona può essere cattiva o meno, questo a prescindere del genere a cui appartiene. Può esistere un Alpha antagonista davvero terribile, come può esistere un eroe Alpha davvero macho.

Una delle caratteristiche facoltative dell’universo alternativo prevede che gli Alpha si accoppino in modo molto simile a quello dei lupi/cani, cioè con la base del pene che si ingrossa a formare un “nodo”, per tenere fermo il partner durante l’eiaculazione. Molti non apprezzano questa caratteristica, perciò non è considerata obbligatoria quando si scrive un’Omegaverse.

  • I Beta sono l’equivalente umano. Cioè, sono “i normali”, gente senza nodi strani, senza un odore particolarmente attraente per gli Omega o gli Alpha, gente che si può riprodurre in maniera tradizionale solo tra coppie maschio-femmina.

Un maschio beta, infatti, generalmente non può rimanere incinto, a meno di una scelta particolare dell’autore che dovrebbe specificarlo durante la storia o come spiegazione aggiuntiva, proprio perché non è tradizionale.

  • Gli Omega sono l’opposto degli Alpha: di indole sottomessa, poco inclini a piantare grane, hanno un odore particolarmente attraente per gli Alpha e viceversa. Generalmente sia i maschi che le femmine Omega sono molto fertili e in grado di portare a compimento gravidanze senza problemi. Una caratteristica molto presente nell’omegaverse è l’autolubrificazione dell’ano degli Omega maschi, presente soprattutto quando si parla di “calore” ma anche durante qualsiasi rapporto. Il calore è esattamente ciò che sembra essere: come quello degli animali, è un periodo particolarmente fertile dove gli Omega perdono l’autocontrollo e cercano di fare più sesso possibile, molto spesso emanando un odore estremamente attraente per gli Alpha, così tanto eccitante che pure questi ultimi perdono un po’ il senno. La durata è a discrezione dell’autore e a discrezione dell’autore è anche decidere se pure i suoi Alpha hanno periodi del genere, proprio come le loro controparti Omega.

Per semplificare: diamo a ciascuno di loro una bambola.

L’Alpha la custodirà gelosamente, se ne prenderà cura se gli interessa farlo, e se qualcuno prova a portargliela via se la vedrà con i suoi pugni.

Il Beta ci giocherà come una persona normale.

L’Omega  se ne prenderà affettuosamente cura, diventerà per lui un supporto emotivo e se qualcuno gliela ruberà potrà avere una crisi isterica.

… No, a parte gli scherzi: è vero che queste tre categorie sono molto stereotipate, ma gli autori possono giocarci come vogliono, pur mantenendone le caratteristiche base. Sta a loro aggiungere sfaccettature ai loro personaggi! Per esempio, un Alpha può essere anche molto sensibile e gentile, mentre l’Omega può essere una vera e propria diva dalla lingua biforcuta. Non ci sono limiti alla caratterizzazione e le persone che incontrano dovranno reagire con coerenza alle caratteristiche dell’universo. (Per esempio, un Omega con una lingua tagliente dovrà comunque guardarsi le spalle dopo aver provocato un branco di Alpha.)

Fisicamente parlando, si può anche scrivere di un Alpha molto mingherlino e di un Omega più massiccio; l’importante è sapere che si sta parlando di casi particolari. La popolazione generale, infatti, segue lo stereotipo.

E il marchio?

L’ultima caratteristica che affronteremo è questa: in alcune fanfiction, gli Alpha marchiano il loro compagno con un morso, nella maggiorparte dei casi sul collo.
È quindi obbligatorio parlare di marchio in un omegaverse? Nì. È presente in molte fanfiction, in tante storie gli Alpha e gli Omega praticano sesso occasionale senza problemi e il marchio è visto come qualcosa di definitivo, un legame simile a quello del matrimonio. In altre è però del tutto assente.
In alcuni universi si cancella con il tempo, perché l’Alpha deve rinnovarlo ogni tot, in altri invece la cicatrice rimane a vita. In alcuni casi anche l’Omega può marchiare l’Alpha, in altri no. Personalmente, la considero una caratteristica superflua proprio per la sua natura mutevole. Non credo sia un capo saldo dell’universo.

La confusione con l’universo “shifter”

Quando parliamo di “shifter” intendiamo i mutaforma. È proprio la traduzione letterale inglese-italiano, quindi non parliamo nemmeno di lupi nello specifico. Eppure sono proprio le storie che riguardano i lupi a essere confuse con le omegaverse, probabilmente a causa di terminologie simili.

A scanso di equivoci: scrivere di mutaforma lupi, lupi mannari, comunquevogliatechiamarli NON è scrivere omegaverse.

È vero che anche parlando di lupi ritroviamo la classificazione Alpha/Beta/Omega, ma quella non si riferisce al genere delle persone. Si riferisce alla gerarchia del branco. Quindi è tutt’altra cosa. Inoltre, in molte storie esistono solo gli Alpha e non le altre due categorie. L’omegaverse prevede che ci siano almeno SIA gli Alpha che gli Omega! Sono solo i Beta i “facoltativi”.

Per non parlare del fatto che un omega, nelle storie shifter, solito si trova più in basso nella gerarchia sociale del branco, oppure è proprio un lupo solitario, mentre in un omegaverse gli Omega sono importantissimi proprio perché molto fertili. In alcune storie, addirittura, sono gli Omega a capo della società o comunque hanno una posizione paritaria.
La gravidanza maschile e i calori sono altre caratteristiche presenti nelle storie dei mutaforma ma, di nuovo, non basta inserire quelle per parlare di omegaverse. Sono semplicemente caratteristiche in comune tra i due generi.

Insomma, la grande differenza tra i due universi è la classificazione della popolazione e la natura di questa classificazione. Se una storia di lupi invece ha tutte le caratteristiche fondamentali di un omegaverse, invece, può essere classificata sia “shifter” che “omegaverse”.

Ricapitoliamo e facciamo ordine:

Elementi fondamentali per poter classificare una storia come omegaverse:

-Tutta la popolazione è divisa in Alpha/(Beta)/Omega. Almeno le due categorie principali (cioè Alpha e Omega) sono presenti, senza sconti.

-La divisione è fisiologica, cioè naturale e non-mutabile, non fa riferimento a gerarchie

-Alpha/(Beta)/Omega rispettano gli stereotipi generali delle loro categorie

-Ogni categoria ha un odore preciso

Elementi extra e mutevoli che potete trovare in un omegaverse:

-Presenza della categoria Beta

-Autolubrificazione dell’Omega

-Alpha che si accoppiano come lupi/cani

-Calore dell’Omega (eventualmente anche dell’Alpha)

-Marchio

-Mpreg (si possono usare anticoncezionali, ovviamente)

Gli elementi extra sono più o meno saltabili soprattutto per questioni mediche. L’autolubrificazione e il nodo, per esempio, sono davvero comunissimi e c’è di certo chi sarebbe molto deluso di non trovare queste caratteristiche in una storia etichettata come “omegaverse”.

In generale, tutti gli elementi elencati fanno a parte dell’universo alternativo di cui ho parlato in questo post e ci sono versioni molto fedeli e versioni un po’ modificate. Sono solo le caratteristiche fondamentali a essere “obbligatorie” per poter classificare come omegaverse la storia che state leggendo o scrivendo. Se mancano quelle, però, non illudetevi: state scrivendo o leggendo qualcosa di originale, ma non può essere pubblicizzato o chiamato con questo nome un po’ scioglilingua che ha confuso un po’ tutti.

Cheers!

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